Un ponte tra presente e futuro: donazioni e testamenti

Padova, 6 ottobre 2020


UN PONTE TRA PRESENTE E FUTURO: DONAZIONI E TESTAMENTI

FONTE INESAURIBILE DI RICERCA PER NOI E LE FUTURE GENERAZIONI


“Donazioni e testamenti: come dare valore al futuro delle nuove generazioni” è il titolo del webinar che si è svolto nei giorni scorsi in Aula Nievo di Palazzo Bo a Padova con l’obiettivo di fornire una panoramica sul tema dei lasciti testamentari e delle donazioni e per promuovere la filantropia in particolare verso l’Università degli Studi Padova. Hanno seguito l’evento online 160 professionisti tra notai, avvocati e commercialisti prevalentemente della provincia di Padova ed è stata inoltre lanciata anche la prima campagna informativa “Un lascito all’Università di Padova – Insieme guardiamo lontano” per promuovere il dono nel testamento in favore dell’Ateneo.

«Siamo il secondo Ateneo in Italia per data di fondazione, abbiamo tante cose importanti da raccontare, l’Ottocentenario è un evento che ci sta sollecitando molto. Abbiamo fatto un investimento imponente - ha detto Antonio Parbonetti, Prorettore all’organizzazione e processi gestionali e al merchandising, in apertura dei lavori -  per recuperare beni artistici, patrimonio culturale, reperti storici e scientifici per metterli a disposizione della collettività nel suo complesso. Un rapporto con la società che vorremo stringere sempre di più e a cui teniamo molto: la ricerca, lo studio, l’impegno in didattica per una università generalista come Padova non può prescindere da un rapporto forte dal nostro territorio e in questo ambito per noi si lega anche la questione donazioni in un’ottica più ampia, come soggetti che possono ricevere e mettere a disposizione delle future generazioni la ricerca e il patrimonio culturale scientifico enorme che noi abbiamo e che custodiamo. Il Covid-19 - conclude Parbonetti - ci ha fatto capire che la ricerca serve, non solo quella sanitaria, ma la ricerca in tutti gli ambiti perché migliora le condizioni di vita: per poterlo fare a pieno oltre alle risorse e all’impegno che tutti noi mettiamo c’è bisogno anche della società in cui viviamo perché quello che la società ci può dare verrà restituito alle future generazioni in modo amplificato».

Un lascito all’Università di Padova è un ponte tra presente e futuro. Chi dedica un lascito all’Ateneo nel suo testamento può partecipare in modo attivo alla realizzazione dei progetti sostenendone uno specifico o facendo un dono nel testamento senza vincolo per i fini istituzionali dell’Università. Con un lascito è possibile aiutare gli studenti con agevolazioni economiche e servizi migliori, sostenere la ricerca scientifica, valorizzare e proteggere l’immenso patrimonio culturale dell’Ateneo. Tutti obiettivi fondamentali per la crescita del capitale umano e per lo sviluppo socio-economico del territorio in cui viviamo. Durante i secoli sono stati numerosi i lasciti all’Ateneo, molti dei quali in beni immobili che ancora oggi vengono curati e utilizzati per le attività quotidiane di studenti, ricercatori o personale amministrativo. I lasciti ancora in essere sono 32 per un valore totale di 5.482.079€, la maggior parte dei quali destinati dalle testatrici e dai testatori a borse o premi di studio. Ad esempio nel 1961 il Prof. Egidio Meneghetti nel suo testamento olografo lascia all’Università di Padova 120.027.145 lire per l’istituzione di borse di studio per studentesse in varie tematiche presso la Casa dello studente intitolata a "Lina Meneghetti". Grazie ad un lascito sono stati istituiti i premi di studio "Mario e Lina Austoni" rivolti a laureati in Medicina e Chirurgia e a giovani ricercatori, afferenti a vari dipartimenti, che abbiano svolto una tesi o una pubblicazione originale. Un esempio di lascito immobiliare e di grande valore culturale è quello di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto. Questo luogo non è sono una villa, un lago e una cavallerizza, ma un vero e proprio giardino storico che Renata Mazza, la vedova Bolasco, nel 1967 ha donato facendo un lascito testamentario. Il parco oggi è stato restaurato grazie all’Ateneo è stato nominato nel 2018 “parco più bello d’Italia”.

Dopo i saluti di Antonio Parbonetti, Prorettore all’organizzazione e processi gestionali e al merchandising, Paola Lambrini, Vice Direttrice del Dipartimento Diritto Privato e Critica del Diritto, Lorenzo Todeschini Premuda, Presidente del Consiglio Notarile di Padova, Carmen Pezzuto, Consigliera dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova, Matteo Ceolin, del Dipartimento Diritto Privato e Critica del Diritto, ha affrontato il tema delle donazioni e dei lasciti da un punto di vista “insolito”, quello del quadro dei principi costituzionali. Carmen Pezzuto ha invece approfondito il tema della fiscalità delle successioni con un quadro sintetico dell'assetto normativo delle relative imposte chiudendo con la fiscalità dei diversi tipi di donazioni con un focus finale sull'Art Bonus. Brunella Santi, Direttrice dell’Ufficio Fundraising dell’Università di Padova, ha presentato l'Ateneo e i progetti di sostegno a studenti, ricerca scientifica e patrimonio culturale in particolare in vista degli 800 anni. Sono infine intervenuti due donor dell’Ateneo, gli avvocati Giovanni Tretti e Michele Tiengo, Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi del Veneto, che hanno raccontato le motivazioni che li hanno spinti ad "adottare" una tela della Sala di Quaranta, nel primo caso come singolo sostenitore, nel secondo caso come gruppo associativo. Il progetto della Sala dei Quaranta è uno dei progetti di restauro dell’Ateneo dedicati alle celebrazioni dell’Ottocentenario che grazie al sostegno di diverse aziende e privati è già arrivato al 50% dell’obiettivo di raccolta fondi.


È possibile visionare integralmente gli interventi a questo link:

http://bit.ly/UnipdFRDonazioniTestamenti.


“Un lascito all’Università di Padova – Insieme guardiamo lontano”: www.unipd.it/richiesta-brochure-lasciti


Contatti Ufficio Fundraising dell’Ateneo

Tel. +39 049 8273498

E-mail: fundraising@unipd.it

https://www.unipd.it/sostieniunipd

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