Lunedì 15 febbraio alle 17 appuntamento online con Il collezionista di mostri

A essere liberi si impara fin da piccoli. È questo lo spirito che anima Storie libere, la nuova collana di narrativa illustrata per ragazzi realizzata da Carthusia in collaborazione e con la supervisione storico scientifica dell’Università degli Studi di Padova, nell’ambito delle celebrazioni per l’Ottocentenario nel 2022. I romanzi storici pubblicati raccontano infatti ai giovanissimi le vite e le imprese straordinarie di otto personaggi illustri legati all’ateneo patavino: donne e uomini coraggiosi che non hanno mai rinunciato alla propria libertà di pensiero, di studio e di lavoro, modelli di anticonformismo e passione per la conoscenza che hanno trovato nei valori fondanti di quell’Università degli impareggiabili paladini.

Dopo i volumi dedicati a Galileo Galilei, Milla Baldo Ceolin, Andrea Vesalio e Enrico Bernardi, lunedì 15 febbraio alle 17 in video conferenza in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo (https://www.youtube.com/user/UniPadova) si presenta la quinta delle otto pubblicazioni in programma nella collana: Il collezionista di mostri, dedicato al medico, naturalista e biologo Antonio Vallisneri, romanzo di Lodovica Cima con illustrazioni di Paolo Rui. L’editrice e direttrice editoriale di Carthusia Edizioni Patrizia Zerbi racconterà il processo creativo e editoriale che porta alla nascita di un libro come quello dedicato ad Antonio Vallisneri. L’autrice racconterà, dalla sua prospettiva di scrittrice, come nasce l’idea narrativa alla base del romanzo e cosa ha significato immergersi nelle vicende di vita e di lavoro del grande naturalista che ha fatto dell’esperienza la base del suo metodo per imparare dal libro della natura. L’illustratore mostrerà come nascono i suoi personaggi, come lavora per le sue illustrazioni partendo da materiali e fotografie d’archivio, mentre saranno proposte le letture di alcuni brani.
Per l’Università di Padova parteciperanno la prorettrice alle relazioni culturali, sociali e di genere, Annalisa Oboe, la storica della scienza Elena Canadelli e la presidente del Centro di Ateneo per i Musei Giuliana Tomasella.

Antonio Vallisneri chi è? Per Cencia è un padrone di casa importante e un po’ bizzarro, che fa arrivare oggetti e animali misteriosi nel proprio studio. Per Tonino è un papà allegro e sempre all’opera, che quando non è all’università a insegnare o in viaggio per le sue ricerche archivia tesori preziosi. E sono proprio Cencia e Tonino, i due ragazzi protagonisti del racconto, che con le loro avventure renderanno partecipi i giovani lettori e le giovani lettrici del “meraviglioso libro della natura” a cui Vallisneri si è dedicato per tutta la vita, lasciando in eredità a Padova e a tutto il mondo importanti collezioni di reperti naturalistici visibili in gran parte nei musei dell’Ateneo padovano.
Questo racconto mostra, con un linguaggio insieme delicato e avvincente e sotto una luce inedita, quanto siano importanti la libertà di ricerca, l’osservazione del mondo che ci circonda, la perseveranza nello studio e il continuo desiderio di scoprire e conoscere, tutto attraverso una storia di amicizia perché scienza e amicizia sono, insieme, curiosità, scoperta e condivisione.

Come appendice alla parte narrativa seguono sei schede di approfondimento, redatte dal gruppo di lavoro Bo2022 dell’Università degli Studi di Padova e accompagnate da foto e disegni, per introdurre il lettore alla figura di Antonio Vallisneri e al contesto storico e sociale in cui ha operato. Attraverso una descrizione puntuale delle sue intuizioni e delle sue scoperte, e grazie alle numerose testimonianze storiche, si ripercorrono le tappe più importanti della sua vita, il suo interesse per il “grande libro della natura” e il suo speciale legame con l’ateneo patavino, in cui fu chiamato a insegnare nel 1700. Vallisneri basa le sue ricerche su un metodo che, partendo da quello di Galileo Galilei, mette l’esperienza al primo posto. Il viaggio e l’osservazione diretta della natura occupano un posto fondamentale nelle ricerche di Vallisneri ed è proprio con il suo metodo che è stato possibile dimostrare come molte nozioni tramandate nei secoli fossero ormai infondate. Tra i suoi studi un posto importante è occupato dallo studio sull’origine dell’acqua sulla Terra e dalle sue collezioni di reperti che lui stesso si procurava con i suoi viaggi o si faceva inviare da studiosi e studiose anche da posti lontani, da corrieri. All’epoca di Vallisneri, infatti, la comunità scientifica è legata da un atteggiamento di amicizia e solidarietà che travalica i confini nazionali. I cittadini di questa “repubblica delle scienze” comunicano, soprattutto, proprio attraverso la corrispondenza epistolare. E così nascono le incredibili collezioni di Vallisneri ricche di reperti fossili affascinanti, collezioni che oggi è possibile ammirare nei musei dell’Ateneo padovano.

Con Vallisneri abbiamo di fronte un preziosissimo patrimonio antico, traccia del passato e chiave di lettura per il presente e il futuro.

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