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Il lipoma è un tumore benigno del tessuto adiposo causato dall'eccessivo sviluppo delle cellule adipose, cioè grasse. Possono insorgere ovunque, ma si trovano più frequentemente su:

  • Collo;

  • Spalle;

  • Schiena;

  • Braccia;

  • Ascelle;

  • Cosce;

  • Ma anche su addome e testa.

Attenzione: non sempre si sviluppano in superficie, essendo così visibili non appena compaiono, ma possono trovarsi anche nella zona del cuore, particolarmente rischiosa perché può provocare un’occlusione delle valvole cardiache, nei pressi dell'intestino, nel colon (lipoma intramurale), nella regione dell’osso sacro e nel cervello, a livello delle guaine meningee.
Strutturalmente si tratta di accumuli di grasso sottocutaneo avvolti da una capsula rotondeggiante di tessuto fibroso, delle dimensioni da uno a cinque centimetri di diametro ma, anche se in alcuni casi, possono arrivare fino a 15 cm. Sono di consistenza molle, non dolorosi al tatto e asintomatici, e mobili. In alcuni casi ci possono essere più lipomi nella stessa persona e si parla di forma familiare di lipomatosi multipla ereditaria, lipomatosi di Krabbe.
Non sono note le cause dei lipomi. Si ipotizzano predisposizioni genetiche.


Accanto al lipoma, che costituisce circa l’80% dei tumori benigni del tessuto adiposo, gli altri più frequenti sono:

  • Lipoblastoma, tumore infantile benigno costituito da tessuto adiposo embrionale;

  • Angiolipoma, nodulo sottocutaneo capsulato costituito da adipociti maturi con numerosi piccoli vasi di tipo capillare con lume contenente trombi di fibrina;

  • Miolipoma, tumore benigno extrauterino composto da adipociti maturi e cellule leiomuscolari;

  • Lipoma a cellule fusate/pleomorfo, tipicamente localizzato nella regione posteriore del collo e del tronco superiore, composto di adipociti maturi e di cellule fusate e nei casi pleomorfi dalla presenza di cellule giganti plurinucleate.

I lipomi vanno distinti da altre forme tumorali dei tessuti adiposi come il liposarcoma, che è invece un tumore maligno raro aggressivo che interessa prevalentemente gambe o i tessuti interni dell'addome. Differentemente dai lipomi, i liposarcomi crescono in modo più rapido, sono dolorosi e non molto mobili. Non c’è evidenza che i liposarcomi abbiano origini da precedenti lipomi.


Nel  caso di lipomi sottocutanei (i più frequenti) il medico già alla palpazione si rende conto della natura benigna della massa (consistenza molle e mobilie, assenza di dolore).

Se ci sono dubbi sottopone il paziente a biopsia prelevando un campione di tessuto e facendo un’ecografia.

Se invece il lipoma è all’interno dell’organismo potrebbero essere necessarie indagini specifiche come:

  • La risonanza magnetica (RMN);

  • La TAC;

  • L’endoscopia, in caso sia interessato il tratto digerente.

Ribadiamo che il lipoma è un tumore benigno, e come tale se non dà fastidi particolari e non è di grandi dimensioni, si può anche scegliere di non intervenire. Certamente nonc’entrano nulla consigli a livello di alimentazione e pseudo rimedi “naturali”: trattandosi di una massa di cellule adipose in crescita, l’unica cosa che si può fare per eliminare il lipoma è rimuoverlo.
In altri casi si può optare per togliere la massa, e le opzioni sono diverse:

  • Rimozione chirurgica, anche della zona circostante la massa, da eseguirsi in anestesia totale o, per lipomi piccoli in anestesia locale;

  • Laserterapia, trattamento basato sull'uso dell’energia elettromagnetica generata dal laser;

  • Liposuzione, tecnica chirurgica atta a rimuovere i depositi di grasso.

In alternativa alla chirurgia si propongono iniezioni di steroidi che, tramite l’attivazione della lipolisi, riducono la massa del lipoma, ma senza eliminarlo completamente.

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