European Research Council e la ricerca di “Frontiera”

Dieci  relatori eccellenti per la tavola rotonda organizzata dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova


Lunedì 30 novembre dalle ore 14.30 dieci relatori di eccellenza discuteranno sulla ricerca di “frontiera” e il suo impatto sull’innovazione nell’incontro dal titolo “ERC tra passato e futuro in Europa e in Italia” organizzato dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova. L’European Research Council finanzia la ricerca della massima qualità sostenendo quella di frontiera, inoltre il programma europeo ha la peculiarità di essere innescato dall’iniziativa degli scienziati (dal basso verso l’alto), ciò permette agli stessi ricercatori di individuare nuove opportunità e direzioni da prendere e non essere orientati, nelle loro sperimentazioni, da priorità stabilite dalla politica. Questo approccio assicura che i finanziamenti vengano destinati ad aree di ricerca nuove e promettenti con un maggior livello di flessibilità. Inoltre, obiettivo dell’ERC è far sì che l’Europa, nel suo insieme, sia in grado di competere con le superpotenze mondiali della ricerca, come USA e Cina, coadiuvando i programmi nazionali e creando, grazie a nuove scoperte, le basi per l’innovazione e il progresso economico e sociale.«Questo appuntamento importante – commenta Flavio Seno, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia – vuole favorire la riflessione sulla valenza strategica della ricerca guidata dalla curiosità sia in Europa che in Italia alla vigilia di scelte politiche cruciali per il rilancio economico, sociale e scientifico del paese».«Lo European Research Council finanzia progetti ambiziosi ideati autonomamente dagli stessi ricercatori e selezionati da panel di valutazione internazionali con il solo criterio dell’eccellenza. Troppo spesso – spiega Fabio Zwirner, Vicepresidente dell’ERC – una visione di corto respiro tende a privilegiare la ricerca applicata su temi predefiniti sulla base di priorità politiche, trascurando il necessario equilibrio con la ricerca guidata dal desiderio di conoscenza. La recente pandemia del Covid-19 ha mostrato ancora una volta come ci si possa trovare di fronte a sfide impreviste, e che una risposta solida non può che basarsi sulle conoscenze accumulate da ricerche svolte in precedenza sulla base della curiosità in un ampio spettro di discipline».La prima sessione illustrerà l’impatto dell’ERC sul sistema europeo della ricerca e le sfide che entrambi dovranno affrontare in Horizon Europe, il Programma Quadro dell’UE 2021-2027, mentre la seconda parte si focalizzerà sul ruolo che l’ERC ha avuto e potrà avere sul sistema della ricerca in Italia. Per entrambi i momenti di discussione è prevista un’introduzione al tema e una successiva tavola rotonda aperta ai contributi del pubblico.I relatori invitati hanno ricoperto ruoli strategici nel panorama europeo e italiano della ricerca; tra questi (*), oltre a Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova, Maria Chiara Carrozza, ex Ministra dell’Istruzione Università e Ricerca nel Governo Letta, Angela Liberatore, Head of Unit on Social Sciences and Humanities at the European Research Council Executive Agency, Valeria Nicolosi, Advisory Board dell’European Innovation Council,  Giulio Superti-Furga, Direttore scientifico del CeMM - Centro di medicina molecolare dell'Accademia austriaca delle scienze, Fabio Zwirner, Vicepresidente dell’ERC, Massimo Gaudina, Capo rappresentanza a Milano della Comunità Europea, Maria Luisa Catoni, Normale di Pisa, Giacinto della Cananea, Università Bocconi di Milano, e Pietro Greco, giornalista scientifico.L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube Aula Rostagni (http://events.dfa.unipd.it/erc2020) e si avrà modo di partecipare ponendo anche domande ai relatori.Dove registrarsi per poter partecipare: http://events.dfa.unipd.it/erc2020Per informazioni erc2020@dfa.unipd.it(*) Tutti i profili dei relatori: https://sites.google.com/view/dfa-unipd-erc2020/relatori

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