Domani le prime somministrazioni di AstraZeneca

Domani le prime somministrazioni di AstraZeneca agli under 55 delle categorie della fase 1 bis
Giovedì si parte con le vaccinazioni delle persone a partire dagli 80 anni

Nella giornata di domani verranno effettuate le prime somministrazioni del vaccino AstraZeneca agli under 55 appartenenti alle categorie della Fase 1 bis. Si tratta del personale della residenzialità psichiatrica, neuropsichiatrica e della disabilità, dell'assistenza domiciliare, dei centri diurni; dei farmacisti; delle confprofessioni (dentisti…); della sanità militare; dei medici liberi professionisti. Un'età compresa tra i 18 e i 55 anni e l'assenza di patologie sono il requisito per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca, che prevede la somministrazione di due dosi (la seconda a distanza di 78-84 giorni dalla prima). L'elenco delle persone da vaccinare è stato trasmesso da Ats Insubria quest'oggi e domani, appunto, verranno effettuate le prime somministrazioni.

Giovedì 18 si partirà poi con le vaccinazioni delle persone a partire dagli 80anni (compresi i nati nel 1941). I centri vaccinali individuati da Asst Lariana per questa categoria, sono l'ospedale Sant'Anna a San Fermo, l'ospedale di Cantù, l'ospedale di Menaggio, il complesso di via Napoleona a Como. Le quattro sedi saranno coinvolte in giorni ed orari diversi. Per aderire alla campagna vaccinale è necessario che il cittadino abbia presentato il proprio assenso sul portale vaccinazionicovid.servizirl.it attivato da Regione Lombardia e che abbia quindi ricevuto la comunicazione tramite Sms (o una telefonata se nella piattaforma è stato inserito un numero fisso) con le indicazioni sull'appuntamento. Al momento non è prevista la possibilità di modificare data, ora e luogo della vaccinazione. L'appuntamento per la seconda dose sarà fornito contestualmente alla prima somministrazione. L'ordine di registrazione sulla piattaforma non corrisponderà all'ordine in cui si verrà vaccinati. La priorità sarà data ai cittadini ultracentenari, che in Lombardia sono oltre 4.000, a scalare sarà il turno degli ultra novantenni fino ad arrivare ai nati nel 1941.

• La vaccinazione è praticata sulla parte alta del braccio e pertanto si consiglia di indossare indumenti comodi
• E' bene avere con sè la lista dei farmaci che si assumono
• E' indispensabile avere con sé la tessera sanitaria
• Eventuali reazioni a farmaci o vaccini vanno segnalate al medico che effettuerà l'anamnesi prima della vaccinazione
• Bisogna rispettare l'orario indicato per l'appuntamento ed evitare di presentarsi con anticipo rispetto all'orario programmato
• Dopo la vaccinazione bisognerà restare in osservazione per un periodo compreso tra i 15 e i 30 minuti (tempistica massima legata ad eventuali patologie pregresse e reazioni allergiche)
• Si ricorda che non è previsto alcun digiuno né prima né dopo la vaccinazione

Per chi ha gravi disabilità o uno stato di salute che non consente lo spostamento in un Centro vaccinale in autonomia o accompagnato, come specificato oggi da Ats Insubria, sarà possibile contattare il proprio Medico di medicina generale (se ha dato l'adesione) che compilerà il modulo di richiesta alla vaccinazione specificando che la stessa dovrà essere gestita attraverso altre modalità. In alternativa, è necessario procedere con la registrazione sulla piattaforma regionale e successivamente contattare il numero verde di ATS Insubria 800.769622 - selezionare int. 1 - per comunicare la necessità di vaccinazione a domicilio (iter valido anche per chi si fosse già registrato in queste ore).
Possono inserire la richiesta anche i familiari e coloro che si occupano dell'anziano, purché muniti della Tessera Sanitaria - Carta Nazionale dei Servizi del soggetto da vaccinare e di un numero di cellulare/telefono fisso dove saranno trasmesse le informazioni per l'appuntamento.

Anche dopo essersi sottoposti alla vaccinazione bisognerà continuare a osservare le misure di protezione come la mascherina, il distanziamento sociale e il lavaggio accurato delle mani. Ciò sarà necessario finché i dati sull'immunizzazione non mostreranno con certezza che oltre a proteggere sé stessi il vaccino impedisce anche la trasmissione del virus ad altri (Fonte Iss, Istituto Superiore della Sanità).

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