Chirurgia ortognatica-intervento maxillo facciale

di Fabio Filiaci

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03:08

Uno degli interventi maggiormente utilizzati in chirurgia maxillo facciale, ed in particolare nella correzione delle malformazioni del terzo inferiore del volto, è senza dubbio l’intervento alla mandibola e più precisamente l’osteotomia sagittale della mandibola. Questa tecnica, utilizzata nel trattamento della terza e della seconda classe dentoscheletrica può essere eseguito singolarmente o associato, più spesso, ad osteotomia del mascellare superiore. 


Complessivamente, queste procedure chirurgiche, permettono la completa mobilizzazione delle arcate dentarie ed il loro riposizionamento nei tre piani dello spazio. Nell’osteotomia sagittale della mandibola, in particolare, grazie ad incisioni eseguite all’interno della bocca, orientativamente nella regione dei denti del giudizio dell’arcata inferiore, è possibile eseguire una osteotomia a livello degli angoli mandibolari in modo da mobilizzazione tutta l’arcata e riposizionarla, nei tre piani dello spazio, in una posizione corretta in relazione al volto del paziente. 


Le osteotomie eseguite a livello degli angoli mandibolari vengono contenute mediante l’utilizzo di viti bicorticali in titanio, che ne assicureranno la stabilità nell’immediato post operatorio. Il titanio, inoltre, si integrerà perfettamente con le ossa e per questo non sarà necessario (se non in rarissimi casi) la sua successiva rimozione, permettendo comunque l’esecuzione di qualunque accertamento diagnostico come Rx ortopanoramica, Tc o Risonanza magnetica e NON viene rilevato al metal-detector. Tra le varie complicanze che possono verificarsi durante l’esecuzione di questa tecnica chirurgica vi è sicuramente la lesione del nervo alveolare. 

Questo nervo, che decorre all’interno della mandibola (responsabile della sensibilità di metà labbro, metà mento e dell’arcata dentaria dell’emi-lato), infatti, è situato in stretta prossimità con le linee di taglio dell’osso mandibolare. Durante l’esecuzione di queste linee osteotomiche, in particolare, il nervo viene inizialmente individuato nel suo foro di ingresso nella mandibola, sito sul versante linguale della branca ascendente della mandibola, successivamente si eseguono le linee osteotomiche della mandibola passando a pochi millimetri dallo stesso con frese da taglio osseo e scalpelli vari. 


È importante sottolineare che, tale nervo, ha funzioni sostanzialmente sensitive, cioè la percezione tattile del labbro mento ed arcata dentaria, pertanto, anche in lesioni complete di questa struttura nervosa, non si avranno mai alterazioni del volto o del sorriso ma sarà solo una sensazione di anestesia delle aree da esso innervato.