Anchilosi articolazione temporo mandibolare

di Fabio Filiaci

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02:24

Innumerevoli sono le problematiche cliniche e chirurgiche, in chirurgia maxillo facciale, riscontrabili nella mandibola. Alcune possono essere risolte mediante trattamenti medici ma altre devono essere corrette solo ed esclusivamente con intervento alla mandibola. Quello che segue è un caso emblematico legato a quella condizione che viene definita anchilosi della mandibola L’anchilosi dell’articolazione temporo mandibolare è una evenienza sempre meno comune nella pratica del chirurgo maxillo facciale. Grazie alle moderne tecniche di diagnostica per immagini, fortunatamente, le cause (quasi sempre fratture del condilo mandibolare) vengono diagnosticate e quindi l’eventualità che si formi con il passare degli anni scongiurata. Nel video troverete il caso clinico di un paziente a cui non era stata diagnosticata una frattura bicondilare e la relativa comparsa delle anchilosi dell’articolazione temporo mandibolare bilateralmente. 


Sintomi L'anchilosi temporo-mandibolari (cioè un'alterazione strutturale di tutta l'articolazione che si fonde in un unico blocco) è causata, generalmente, da una frattura della testa del condilo. L'anchilosi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una patologia che conduce al deterioramento della funzione articolare ed alla limitazione dell'apertura della bocca ed in tutti i suoi movimenti di lateralità e retrusione. Diagnosi La diagnosi viene generalmente posta dal medico sulla base dei sintomi e dell'esame obbiettivo. Essa può essere confermata anche da una semplice ortopanoramica. A questi potranno essere associati l'esecuzione di una Tc delle articolazioni per valutare la presenza di un unico blocco osseo costituito dalla fusione del disco articolare e delle due superfici articolari (condilo mandibolare e cavità glenoide) e programmare l'intervento chirurgico. Trattamento Nelle anchilosi temporo-mandibolari l'intervento chirurgico è ovviamente indispensabile per permettere al paziente di svolgere i normali movimenti mandibolari. L'intervento prevede una incisione in mezzo ai capelli (quindi invisibile), prolungata sino a davanti l'orecchio (accesso utilizzato dai chirurghi plastici per effettuare il lifting) e l'asportazione del blocco anchilotico. 


Decorso post-operatorio L'intervento viene eseguito in anestesia generale e prevede uno, massimo due giorni di degenza. Il dolore post-operatorio è controllabile con i normali antidolorifici in commercio. Le uniche precauzioni da seguire nel post-operatorio è rappresentato dall'evitare l'importante attività fisica nei 7 giorni successivi all'intervento ed assumere una dieta morbida per il medesimo periodo. Il paziente potrà immediatamente ricominciare ad eseguire i movimenti mandibolari, dovrà comunque sottoporsi a cicli di terapia riabilitativa al fine di riportare la muscolatura masticatoria alla tonicità posseduta prima del generarsi dell'anchilosi.

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