Vitamina D e idratazione

Margherita Maniscalco

Medico di pronto soccorso

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La stagione estiva è il migliore periodo dell'anno che ci permette di fare la “scorta” di vitamina D, amica della ossa, poiché aiuta l’organismo ad assorbire il calcio, limitando l'insorgenza di
osteoporosi, e non solo, l'esposizione al sole, circa 40 minuti al giorno, garantisce il corretto apporto al nostro organismo, grazie alla funzione dei raggi solari “gli UvB” viene bio sintetizzata questa importante molecola, essenziale per la nostra salute. 


Sentiamo spesso parlare di Vitamina D e delle potenziali correlazioni nella prevenzione di cancro, diabete e patologie cardiovascolari, sindrome premenopausale e donne già da anni in menopausa, recenti studi pubblicati su Lancet hanno messo in evidenza, che una buona fetta di pazienti carenti in Vitamina D, presentavano queste patologie, chiaramente, si tratta, di studi in corso d’opera.
Come capire se si è carenti? E cosa fare? Occorre dosare la quantità di molecola presente nel
sangue.
L'eventuale carenza di vitamina D viene valutata attraverso un dosaggio nel sangue, che
viene così interpretato, con delle variabili che dipendono dai diversi laboratori e soprattutto
secondo i dettami delle differenti società mediche: carenza <10 ng/m; insufficienza: 10 –
30 ng/mL; sufficienza: 30 – 100 ng/mL; tossicità>100 ng/mL."
A questo punto, ci chiediamo quanta e quale Vitamina D dobbiamo assumere, se ne siamo carenti, è opportuno rivolgersi al medico, prima di intraprendere qualsiasi tipo di integrazione.
L’ ipovitaminosi, sicuramente, va combattuta con il corretto stile di vita, un'adeguata esposizione al sole ed una dieta ben bilanciata, insieme ad una buona attività fisica sana.

L'attività  Motoria è terapia, aiuta insieme alla vitamina D a combattere le fratture ricorrenti che i pazienti maggiore di 60 anni incorrono facilmente.
L'acqua rappresenta la vita, il nostro corpo è composto per il 70% da acqua.
Tutto ciò di cui ci nutriamo è costituito per lo più da acqua, proprio per garantirci, in tutte le
stagioni, il corretto apporto giornaliero e rimanere in salute.
Il fabbisogno idrico varia in base all'età, in estate, con il caldo è molto facile perdere liquidi, bisogna assumere almeno 2 litri di acqua al giorno, per chi pratica sport, può raggiungere 3, 4 litri di acqua al giorno. L’idratazione della pelle è fondamentale tutto l'anno, ma soprattutto durante la stagione calda, dopo una lunga esposizione tende a seccarsi, occorre non solo bere acqua, ma idratarsi con delle creme e degli olii naturali.


Con l'aumento delle temperature il corpo perde più liquidi, attraverso la sudorazione e il respiro: questi liquidi vanno quindi integrati. Assieme all’acqua si perdono anche sali minerali e vitamine idrosolubili, per questo oltre a bere più acqua è opportuno consumare cibi idratanti e ricchi di minerali e vitamine, in particolare frutta e verdura. La frutta della stagione estiva è molto ricca d'acqua e di nutrienti ottimi per il nostro benessere, idratarsi durante tutto l'arco giornaliero, ci aiuta ad eliminare tossine, evita problemi come la stipsi, e rende la pelle radiosa.
Esistono dei cibi più idratanti?


La frutta, in particolar modo l’anguria e melone, la verdura, lo yogurt, frullati, sorbetti e gelati alla frutta. Per gli anziani che spesso bevono poco si consigliano passati e creme di verdure, per la merenda dei bambini si può optare per ghiaccioli e gelati alla frutta, senza esagerare perché sono alimenti ricchi di zuccheri e anche grassi.


Via libera invece a spremute, frullati e frappè a base di frutta e latte, centrifugati, verdura, yogurt.

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