Un rimedio naturale contro il Coronavirus:il Pelargonium Sidoides

Giorgio Marcialis

Medico di Medicina generale

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Il Pelargonium sidoides è un geranio africano che vanta proprietà antivirali, antinfiammatorie, antiossidanti, mucolitiche, ecc. e può quindi essere impiegato efficacemente nelle affezioni comuni dell’apparato respiratorio (faringiti, laringiti, bronchiti, ecc.).

Le più ricorrenti affezioni dell’apparato respiratorio sono prevalentemente virali e comprendono il raffreddore comune, l’influenza, la faringite, la tonsillite, la laringite, la sinusite e la bronchite. Sempre più spesso i Medici di Medicina Generale (MMG) / Medici di Famiglia (MdF) ricorrono precocemente all’utilizzo di antibiotici, anche se non si sono verificati casi di complicazione batterica specifica. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus ed il loro abuso ed utilizzo scorretto è causa di un preoccupante aumento di fenomeni di resistenza da parte di alcuni ceppi batterici. Affinchè gli antibiotici funzionino e possano continuare a costituire una difesa per la salute collettiva, devono essere utilizzati soltanto quando necessario e dietro indicazione del proprio medico. Non devono essere impiegati per curare infezioni virali come l’influenza e il raffreddore. E’, inoltre, opportuno seguire sempre in maniera scrupolosa dosi e tempi della terapia per non inficiarne gli effetti.
La Medicina Tradizionale, per il trattamento del raffreddore comune e di altre affezioni virali delle alte e basse vie respiratorie, propone solo farmaci sintomatici come antipiretici, decongestionanti nasali, antisettici del cavo orale, sedativi della tosse in grado semplicemente di tenere sotto controllo la sintomatologia. Può, quindi, diventare utile ricercare una valida alternativa in grado di agire sulla causa della malattia, sostenendo il sistema immunitario al fine di ridurre la durata e la severità dei sintomi e di evitare le recidive. È questo il caso del Pelargonium sidoides, la pianta medicinale più studiata al mondo nelle malattie da raffreddamento. Trattasi di un geranio africano che agisce tramite tre principali meccanismi d’azione. Innanzitutto, possiede un’azione antivirale che esercita già nella fase di esordio di un’infezione impedendo l’ancoraggio del virus alla superficie cellulare. Anche quando la cellula è ormai infettata dal virus, il Pelargonium sidoides agisce impedendo la fuoriuscita dei virioni replicati e la conseguente diffusione dell’infezione. Recentissimi studi hanno evidenziato che l’estratto della pianta è in grado di inibire, in vitro, la progressione di virus influenzali H1N1 e H3N2 e parainfluenzali, virus sinciziali, coronavirus e coxsackie-virus. In secondo luogo, il Pelargonium sidoides ha un’azione batteriostatica su diversi ceppi batterici quali Streptococcus pyogenes, Mycobacterium tuberculosis ed alcuni ceppi antibiotico-resistenti di Staphylococcus aureus. Le proantocianidine del suo fitocomplesso sono, infatti, in grado di ridurre l’adesione dei batteri alle cellule epiteliali respiratorie. Questo lo rende utile per prevenire le sovrainfezioni batteriche, complicanze frequenti di infezioni virali. Infine, l’estratto di Pelargonium sidoides svolge un’attività mucolitica, in quanto stimola l’attività secretomotoria delle ciglia delle cellule dell’epitelio bronchiale, promuovendo così l’espulsione di muco in eccesso e dei patogeni che vi rimangono intrappolati. Questo permette un miglioramento della tosse e della funzionalità respiratoria. Al Pelargonium sidoides è stata riconosciuta anche un’attività immunomodulante tramite potenziamento dei sistemi di difesa cellulari, che permette di sostenere l’organismo nel corso dell’infezione, accelerare la guarigione ed evitare le ricadute.
Quindi, questo geranio è a tutti gli effetti un farmaco vegetale sicuro, efficace e versatile, in quanto può essere utilizzato sia all’esordio di un’infezione respiratoria virale sfruttando la sua attività antivirale, sia quando l’infezione è già in corso per prevenire complicanze batteriche in quanto riduce la carica batterica e potenzia le difese immunitarie. Il ricorso al Pelargonium sidoides permette anche di ridurre l’impiego di altri farmaci, con più effetti collaterali, in particolare antibiotici.

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