Ringiovanimento del volto mediante utilizzo di filler dermici

Emiliano Riccardi

Medico chirurgo - Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale – Master di II livello in Medicina Estetica

Fino a qualche decennio fa la Medicina e la Chirurgia estetica erano appannaggio di personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, della televisione; attori e persone benestanti. Attualmente, invece, la richiesta di questi trattamenti è sempre più ampia e accessibile a tutti; coinvolge soggetti di tutte le età: dalle ragazze giovani che desiderano modificare qualche imperfezione del volto, agli anziani che desiderano combattere i segni del tempo che passa. Così oggi, sempre più donne, ma anche uomini, si rivolgono al medico estetico per migliorare il proprio aspetto.


Secondo i dati rilevati dall’International Society of Aesthetic Plastic Surgeons si stima che nel mondo, ogni anno, si eseguano 3 milioni e mezzo di filler; mentre l’American Society of Plastic Surgeons ha calcolato che i filler dermici sono, dopo la tossina botulinica, al secondo posto nella classifica tra le procedure di medicina estetica più richieste negli USA.

L’invecchiamento del volto è un processo fisiologico molto complesso dove entrano in gioco diverse componenti del nostro organismo. Si verifica, infatti, una graduale perdita delle caratteristiche della pelle giovane, ovvero la compattezza e l’elasticità, come conseguenza di una riduzione sia del numero che dell’attività dei fibroblasti, cellule deputate alla produzione del collagene.


Nel combattere i segni dell’invecchiamento, oggi, i filler dermici rappresentano una vera alternativa, molto meno invasiva e più versatile, al lifting chirurgico. I filler sono dei dispositivi medici che hanno lo scopo di riempire le rughe, i solchi cutanei ed aumentare i volumi del volto per migliorare gli aspetti clinico estetici.  Generalizzare parlando di filler è un po' pericoloso e anche scorretto. I riempitivi permanenti, utilizzati in passato, come il silicone medico, sono stati vietati in Italia dal 1993, ed anche i riempitivi costituiti da polimeri e poliacrilamide e da molecole non riassorbibili, hanno ceduto fortunatamente il passo ai filler riassorbibili.


Oggi il Gold Standard nel trattamento delle rughe e delle imperfezioni del volto è rappresentato da filler dermici a base di acido ialuronico. Questa molecola, prodotta naturalmente dall’organismo per idratare e proteggere i tessuti, ha anche una parte attiva nella formazione endogena di nuovo collagene per stimolazione dei fibroblasti, oltre a favorire la coesione tra le cellule, determinando compattezza cutanea e contrastando l’azione dannosa dei radicali liberi.


Sicuramente uno dei trattamenti più richiesti è il filler alle labbra ed attualmente esistono in commercio diversi prodotti che consentono di ottenere risultati personalizzati e naturali. Altri trattamenti richiesti sono rappresentati dall’aumento della regione zigomatica, che crea un vero e proprio sostegno al terzo medio del volto e la correzione delle rughe naso-labiali; queste ultime, col passare del tempo, in seguito allo scivolamento dei tessuti verso il basso, si accentuano particolarmente conferendo un aspetto di stanchezza al volto. Comunque, prima di ogni trattamento è fondamentale sottoporsi ad un’accurata valutazione clinica, con particolare attenzione all’anamnesi, volta ad individuare eventuali patologie che ne controindichino l’esecuzione, e allo studio del volto sia in statica che in dinamica (cioè durante i movimenti).


Importante, inoltre, è affidarsi sempre a medici esperti, che abbiano una buona conoscenza sia dell’anatomia, sia delle tecniche da utilizzare oltre, ovviamente, ad un’adeguata formazione. Bisogna saper guidare la paziente verso il trattamento più adeguato e non dimenticare che è vero che è aumentata la richiesta di filler ma è al tempo stesso in aumento il numero delle complicanze.

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