Patologie dermatologiche e microbiota intestinale

Giorgio Marcialis

Medico di Medicina generale

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Da anni sappiamo, empiricamente, che la salute dell’intestino (eubiosi) è una condizione necessaria per avere una pelle sana.
E sappiamo anche che diverse patologie dermatologiche possono variare il loro decorso a seconda delle condizioni di salute dell’apparato gastro-intestinale.
La novità è che, grazie agli studi recenti sul microbiota intestinale, oggi abbiamo qualche elemento scientifico in più per poter sostenere che l’intestino è in grado di condizionare lo stato di salute della cute.
Le principali patologie dermatologiche che, stando alle ricerche pubblicate, hanno qualche connessione con il microbiota intestinale sono: le allergie cutanee, l’acne, la dermatite atopica, la psoriasi, la couperose, la rosacea, la forfora, la dermatite seborroica, l’alopecia, la candidosi cutanea, la cellulite, le afte e l’invecchiamento cutaneo.
Ne deriva che: modificando la dieta e somministrando un trattamento probiotico mirato, è possibile prevenire o tenere sotto controllo numerose patologie e disturbi cutanei.
Tuttavia, ritengo non si possa generalizzare, in quanto la Dermobiotica (la scienza che indaga i rapporti tra la pelle e il microbiota intestinale, quindi l’asse pelle-intestino) è una materia ancora giovane, anzi giovanissima. Le ricerche e gli studi che stanno uscendo in questo periodo, sempre con maggiore frequenza, sono davvero tanti, e prima di poter affermare con certezza assoluta come modificare la propria dieta e quali ceppi probiotici somministrare di fronte ad una patologia cutanea occorre usare cautela. Inoltre, ognuno di noi è un individuo a sé stante, quindi l’approccio personalizzato, in Medicina, è anche in questo caso da caldeggiare.

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