Il ruolo dell'intestino in ambito urologico

Giorgio Marcialis

Medico di Medicina generale

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L’intestino è sicuramente il protagonista di tutti i processi infiammatori che interessano la pelvi, sia nell’uomo che nella donna.

Recentemente è stata identificata la cosiddetta “leaky gut syndrome” (sindrome dell’intestino iperpermeabile) e ciò ha permesso di spiegare per quale motivo in alcuni soggetti si verifichi un continuo passaggio batterico dall’intestino alla vescica.


In particolare, il dato principale arriva dalle donne che lamentano infezioni urinarie (in particolare, cistiti) ricorrenti: si tratta per lo più di pazienti in menopausa o che assumono contraccettivi orali, in cui lo spessore delle mucose di protezione - vaginali, ventrali e vescicali - è talmente ridotto che in condizioni di rallentamento del transito intestinale, dovuto al deficit estrogenico, tutti i batteri (in particolare, l’Escherichia coli) passano con molta facilità dall’intestino alla vagina, ma soprattutto alla vescica, dove iniziano a colonizzare, dando origine ad un fenomeno di cistite recidivante, che è difficile da trattare.


Quindi l’intestino, che rappresenta il cardine di tutte queste condizioni pelviche e perineali, deve essere assolutamente preso in considerazione anche nel trattamento di un paziente urologico.


L’urologo, nelle sue terapie, deve dunque considerare anche l’utilizzo di probiotici, che riescono a modificare l’assetto della “flora batterica” intestinale, dando un supporto contro i batteri patogeni.


Questo aspetto è molto importante, altrimenti tutte le terapie atte a disinfiammare prostate e vescica diventano fallimentari se è comunque continuo il passaggio di batteri dall’intestino ai suddetti organi.

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