Ferragosto sole, relax e PROTEZIONE SOLARE

Emiliano Riccardi

Medico chirurgo - Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale – Master di II livello in Medicina Estetica

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Prendere il sole ha numerosi effetti benefici sul nostro organismo: ci fa sentire bene con noi stessi e più attraenti con gli altri. Da un punto di vista fisiologico, non bisogna dimenticare che l’esposizione solare è fondamentale per produrre Vitamina D. Prendere il sole in maniera graduale, evitando esposizioni eccessive e nelle ore più calde (tra le 12 e le 16) ed usare la giusta protezione, è fondamentale per ottenere un’abbronzatura perfetta e senza rischi.

I filtri solari sono il miglior alleato per prendere il sole e diminuire al massimo i rischi che ne derivano.  Attualmente in commercio esistono numerosi solari disponibili in diverse formulazioni: crema, gel, latte, spray. Sono tre le caratteristiche che influenzano un filtro solare, e la protezione che offre verso i raggi UVA ed UVB:

  • SPF (Sun Protection Factor): rappresenta il fattore di protezione solare. Questo numero indica quanto tempo impiegano i raggi UVB del sole per arrossare la pelle quando si usa il prodotto, rispetto al tempo che, invece, sarebbe necessario senza il suo utilizzo. Quindi, se ad esempio si usa un prodotto SPF 15 esattamente come indicato (applicato generosamente e in modo uniforme e riapplicato dopo due ore o dopo aver sudato o nuotato), ci vorrà 15 volte più tempo per “bruciarsi”, rispetto al tempo necessario senza la applicazione della protezione.

  • Ampio spettro: questa dicitura sull'etichetta indica che la crema solare contiene ingredienti che proteggono efficacemente dai raggi UVA e UVB.

  • Resistenza all'acqua: sebbene i filtri solari non siano impermeabili all’acqua completamente, possono essere etichettati come resistenti all'acqua per 40 o 80 minuti. Sì, è possibile avere un’ustione anche quando ci si trova in acqua, quindi riapplicarli è fondamentale!

Da queste caratteristiche si capisce che è consigliabile applicare la protezione subito prima dell’esposizione al sole e ripetere ogni 2 ore per non perdere l’efficacia del fattore di protezione; la stessa cosa andrebbe fatta dopo ogni bagno. Il solare, inoltre, deve essere applicato in modo omogeneo su tutto il corpo senza dimenticare alcune zone più delicate e più a rischio di scottatura (cuoio capelluto, collo, orecchie, dorso dei piedi, dorso della mani). È bene iniziare usando prodotti con una protezione alta (SPF 30 o 50) e esporsi al sole per periodi limitati di tempo.

Una particolare attenzione va fatta in gravidanza e nell’allattamento poiché, in questa fase della vita della donna, in seguito alle modificazioni ormonali, c’è un aumento della produzione di melanina. 


Per questo è maggiore il rischio di macchie solari che si localizzano in particolare a livello della fronte, zigomi, regione periorale e mento (Cloasma Gravidico).

Per gli amanti dei tatuaggi si raccomanda di avere particolare cura durante l’esposizione al sole; i raggi ultravioletti possono schiarire il tatuaggio! Bisogna procedere ad accurata detersione 2 volte al giorno con prodotti lenitivi, e proteggere la zona con prodotti specifici per pelli sensibili ed alto SPF (Protezione 50+ o superiore). Se poi il tatuaggio è recente è consigliabile, inoltre, usare prodotti cicatrizzanti per accelerare la riparazione cutanea.

Ma le creme solari influiscono sulla produzione di Vitamina D? Un recente studio comparso a Novembre 2019 sul British Journal of Dermatology ha dimostrato che nei soggetti sani l’uso quotidiano di protezione solare ad ampio spettro ed alta protezione non compromette la produzione di vitamina D. 


Diverso il discorso per i soggetti che soffrono di disordini di fotosensibilità; infatti l’associazione di crema solare e uso di indumenti protettivi rischiano di compromettere la formazione di adeguati livelli di Vitamina D e quindi si raccomanda un supplemento di vitamina D mediante integratori.

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