Comunicazione Emozionale in Odontoiatria

Luisa Ghianda e Martina Gangale

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Il rapporto operatore sanitario-paziente non può prescindere dalla presa in cura anche della dimensione umana degli attori coinvolti nella relazione clinica; questo, il presupposto del testo. Da una parte vi è un paziente portatore di aspettative, dubbi, paure, dall’altra un operatore con la sua competenza professionale e le sue emozioni coinvolte nell'esercizio del ruolo. E le emozioni contano!


I flussi emotivi in gioco possono, infatti, decretare il successo o l'insuccesso dell'intervento terapeutico. Il secondo non sempre è dovuto a complicazioni tecniche quanto piuttosto ad un mancato successo nella relazione in corso, a volte una relazione distante, altre eccessivamente paternalistica, simbiotica. Se la prima genera una freddezza che lascia il paziente emotivamente solo, la seconda lo relega in una posizione di impotenza, dove più che sollecitare resilienza si rischia di incrementarne la passività.

Se è vero che i pazienti sono, in quel preciso momento storico, esseri umani emotivamente fragili, essi hanno, allora, bisogno di "sostenitori di resilienza": una prospettiva di maggior reciprocità è garanzia di un intervento "umanizzato" e "umanizzante", che pone in primo piano l'importanza delle emozioni, il sentimento del rispetto reciproco, la compassione della sofferenza. "Curate l’anima, per curare il corpo", insegnava Veronesi, perché per quanto la medicina ultra-specialistica abbia permesso di ottenere risultati straordinari, ha altresì dimenticato la persona nella sua globalità, condizione essenziale per ottenere il massimo beneficio dalle cure. La malattia colpisce un organo ma soprattutto invade la psiche. Guarire comporta il sentirsi "degni" di guarire; guarire comporta l'abbandonare il "vantaggio secondario" che a volte si trae dall'essere ammalati.


Ed allora, ascoltare per conoscere diviene essenziale. Chi è "dentro" quel preciso paziente? E' il silenzio ciò che consente ad una comunicazione vera di realizzarsi: non assenza di informazioni, non negazione di spiegazioni, ma disponibilità all’ascolto “in punta di piedi”, che assume le vesti della “presa in cura”, piuttosto che del semplice curare.


Ma l'operatore sanitario chi è? Chi è "dentro"? Riflettere sulle modalità di costruzione di una relazione intrisa di riconoscimento reciproco obbliga a domandarsi quali siano le proprie aspettative coinvolte nell'esercizio del ruolo, le proprie modalità di stare in relazione, i propri tasselli interiori, risolti ed irrisolti. Una riflessione sulle emozioni e sui bisogni coinvolti nella dimensione professionale, toccando se non la sfera privata almeno quella personale, diviene conditio sine qua non.


Infine, una riflessione sul particolare momento storico: una pandemia non è roba da poco, evento traumatogeno a tutti gli effetti. Quali sono i lasciti del coronavirus dentro di sé? Le conseguenze psicologiche individuali degli operatori sanitari richiedono misure di attenzione. In che modo si ha fronteggiato la situazione? Cosa ha comportato nei pensieri la separazione? Quali stati emotivi ha implicato? Quali le conseguenze sulla psiche? Quali sono le nuove prospettive oggi? Come risultato tra personalità ed esperienze personali, ogni professionista, al momento della riapertura, avrà strutturato un proprio punto di vista e una personale percezione del problema, aspetti che a loro volta influenzano atteggiamenti, comportamenti e presa di decisioni. Prima che professionisti si è esseri umani.

Questa, dunque, la tematica del manuale: adottare una comunicazione emozionale significa riflettere sulle modalità di costruzione di una relazione empatica, profonda e significativa, a partire dalla ferma convinzione che il paziente necessiti di un operatore presente con tutto se stesso, certo che il “modo” con cui gestirà la relazione terapeutica sarà per il paziente un’ancora con cui affrontare la terapia, una responsabilità che obbliga da una parte alla messa in discussione di sé, dall'altra ad una maggiore e più puntuale conoscenza del paziente. L'essere umano sempre al primo posto.



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https://www.quintessenzaedizioni.com/libri/altre-discipline/comunicazione-emozionale-odontoiatria/p/1267.html

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