Cambiare: uno scontro nella nostra mente

Francesca Di Falco - Corporate & Business Coach ACC ICF

Una diffusa convinzione aziendale ritiene che per ottenere cambiamenti

nelle persone, si debba agire sulla loro motivazione.

Questo è senza dubbio giustissimo, però le recenti scoperte in ambito neuro scientifico ci insegnano che non è più sufficiente, perché una persona potrebbe essere seriamente motivata a cambiare, ma al tempo stesso restare ferma sulle proprie posizioni!

Questo perché il nostro cervello è ostile alle novità.

Pensate circa il 95 per cento del cervello, agisce in modo totalmente automatizzato, dunque la nostra mente sarà disposta ad accettare il cambiamento solo se questo non entra

profondamente in conflitto con quelle che sono le abitudini ed esperienze già

consolidate.

Per fortuna possiamo attingere a due risorse fondamentali che riescono ad abbattere i muri di resistenze tirate su dalla nostra mente. Queste risorse sono il Dubbio e sono l’Autocontrollo.

Il Dubbio serve a mettere in discussione gli atteggiamenti che istintivamente, velocemente ripetiamo senza pensarci.

L’Autocontrollo rappresenta la forza di volontà: è l’impegno necessario per modificare le nostre abitudini e per frenare tutto ciò che ci viene più facile, che ci viene istintivo fare.

Quindi quando desideriamo ottenere un cambiamento da una persona prendiamo in considerazione che questa, per riuscire a farlo, deve entrare profondamente in conflitto contro se stessa!

Quando vengono elaborate strategie manageriali, strategie HR che prevedono il

cambiamento delle risorse, bisognerebbe rispondere a tre domande.

Innanzitutto: qual è la resistenza che questo cambiamento incontrerà nella mente di quella persona, sulla base della distanza rispetto all’abitudine già radicata?

La seconda è: come instillare il dubbio nella mente di

quella persona? Il dubbio che sarà necessario ad alimentare il

cambiamento?

E la terza domanda dovrebbe essere: quale sarà il supporto necessario, ossia che

cosa possiamo fornire a questa persona per far sì che si mantenga perseverante nell’impegno verso il suo cambiamento?

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