BOTOX: Miti e Leggende della tossina botulinica

Emiliano Riccardi

Medico chirurgo - Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale – Master di II livello in Medicina Estetica

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La prima “leggenda” da sfatare è che si tratti di un trattamento “TOSSICO”. In realtà, quella che noi chiamiamo tossina, non è altro che una proteina, come molte altre che ci sono più familiari, prodotta da un batterio che si chiama Clostridium Botulinum. La sua azione, specifica, è quella di legare dei recettori situati sulle cellule muscolari andando a bloccare temporaneamente la contrazione del muscolo.


La proteina botulinica, quindi, agisce rilassando e distendendo i muscoli del volto e trova il suo utilizzo per il trattamento delle rughe orizzontali della fronte, per le “zampe di gallina” intorno agli occhi, per le pieghe del collo, per le rughette verticali che si formano intorno alle labbra, per le rughe glabellari site alla radice del naso e, per chi lo desidera, sollevare leggermente il sopracciglio. Inoltre, il Botox può essere utilizzato per rendere la forma del viso più ovale e trattare quelle persone che sono soggette a sudorazione eccessiva delle ascelle, delle mani e/o dei piedi.


Ma quindi si rimane bloccati ed inespressivi? Assolutamente no! Con il giusto dosaggio ed affidandosi a medici qualificati è possibile ottenere un risultato naturale, senza intaccare l’espressività del volto.


Un altro mito riguarda la durata della tossina. Molte persone, infatti, sono convinte che sia un trattamento dal quale non si possa tornare indietro. Invece la durata d’azione è differente da paziente a paziente e generalmente varia tra i 4-6 mesi in base a diverse caratteristiche individuali, prima fra tutte la mimica facciale.


Ma il trattamento è riservato solo alle pazienti anziane? NO! Le rughe si formano a seguito della ripetuta contrazione dei muscoli del volto e la profondità della ruga è correlata alla forza muscolare. Questo significa che la tossina botulinica può essere usata a scopo preventivo ed è indicato, a partire dai 25 anni di età, per “bloccare” la formazione delle rughe stesse. Ovviamente, è più difficile avere un effetto di distensione completa nelle pazienti over 65 cioè quando la pelle ha perso la sua elasticità e la ruga è più marcata.


Ma dopo il trattamento sarà gonfia? Questa domanda, spesso, nasce da un’altra erronea convinzione che molte volte è dovuta ad una mancata corretta informazione. La tossina botulinica non è un FILLER! Non ha la capacità di “gonfiare” un volto perché appare sotto forma di liquido e si utilizza con piccole punture in delle zone specifiche del volto. I suoi effetti cominciano ad essere visibili dopo 4-5 giorni ed il suo effetto massimo si raggiunge al 15° giorno dopo il trattamento. Se il medico che avete scelto è bravo e scrupoloso, subito dopo il primo trattamento, concorderà con voi una visita di controllo dove sarà possibile effettuare, se necessario, piccole correzioni.

Spero di essere riuscito a sfatare alcuni dei vostri dubbi sull’argomento e se avrete il piacere nei prossimi articoli approfondiremo meglio l’argomento.

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